GREEN NEW DEAL
GREEN ECONOMY

PATENTINI FRIGORISTI

Le Nazioni Unite dal1998 spingono verso il risparmio energetico e l’ambiente tramite il protocollo di Kyoto e successive intese multilaterali: proprio riguardo a questo, come spinta all'ambiente e all'energia, si inserisce il Patentino Europeo per i Tecnici e le Aziende del Freddo, che in Italia, in compagnia di paesi non propriamente  primi al mondo, senza nulla togliere alle loro bellezze e alla qualità della vita, Grecia, Romania, Malta e Lettonia, non è ancora partito.

Questo è un grave ritardo per l'economia dell'Italia nel nostro settore, infatti sono molteplici i benefici che la lungimiranza del legislatore europeo ha intravisto, ma che il legislatore italiano non ha saputo cogliere.

Per elencare solo alcuni dei vantaggi:     
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miglior qualità delle installazioni
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miglior soddisfazione sia dei produttori degli impianti sia dei clienti finali in quanto il prodotto dà risultati migliori
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minor consumo energetico
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miglior condizioni di lavoro per gli installatori tecnici del freddo
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possibilità di lavorare in tutta Europa
Quest'ultimo punto in particolare è ora precluso ai tecnici italiani

Per tutto quanto detto sopra l'Italia non può essere il fanalino di coda d'Europa in un settore nel quale invece è la dominatrice in quanto è il paese in cui il settore è più fiorente sia per produzione sia per impianti installati, merito della sua posizione geografica e del suo sviluppo economico.

Per questo motivo l'Associazione dei Tecnici del Freddo farà di tutto per venire incontro alla necessità dei Tecnici anche se attualmente non obbligatorie. Realizzando il patentino, se necessario, anche in collaborazione con enti certificatori provenienti da Stati europei come la Gran Bretagna.

VEDI QUI PER MAGGIORI DETTAGLI SUI PATENTINI FRIGORISTI IN ITALIA

FILMATI CONVEGNO + RAI TG3

 

 

COSA E' IL GREEN NEW DEAL

Le Nazioni Unite  tramite il protocollo di Kyoto sono state la scintilla che ha promosso e sta promuovendo l'importante sviluppo nella green economy o green new deal, come noi e Mr Shende siamo soliti chiamarla.

Il reparto ambientale delle Nazioni Unite è lo stesso reparto che ha dato appunto inizio a questa nuova era economica legata all'ambiente. A seguito del protocollo di Kyoto dell'UNEP, si sono sviluppati vari progetti di Green economy, Green Jobs, Green New Deal (quest'ultimo termine New Deal si riferisce proprio a quegli investimenti degli anni 30 per produrre nuove infrastrutture, nuova economia che questa volta nel 2011 sarà verde, come passaggio dalla crisi ad un nuovo assetto economico innovativo proprio come auspichiamo per il futuro della nostra Italia)

Entro il 2020, l’Europa e l’Italia dovranno diminuire del 20% i consumi energetici, produrre da fonti rinnovabili il 20% dell’energia e diminuire del 20% le emissioni di CO2.Nella Germania sono stati creati oltre 2 milioni di posti di lavoro legati all'economia verde i Green Jobs, il 5% dell’economia è legato a questo aspetto.L’Europa vuole essere la capofila mondiale in questo cambiamento.

Di questo 80% circa il 20% è direttamente importato dall'estero sotto forma di energia elettrica, per lo più da Svizzera e Francia, prodotto spesso con il nucleare, il restante è prodotto da gas naturale (meno petrolio) importato sempre dall’estero. Per cui la produzione dell'energia tramite energia rinnovabile, ad esempio il fotovoltaico 3 TWh di energia prodotta annua (siamo quasi a 3 GigaWatt di potenza installati, pari all'1% della richiesta nazionale), l'eolico (3% richiesta nazionale di energia), l'idroelettico (che conta il 15% in Italia), .. è la benvenuta.

 Ora, in considerazione dell'esperienza del Centro Studi Galileo e dell'Associazione dei Tecnici del Freddo, maturata in 36 anni di attività, di cui gli ultimi dieci appunto in collaborazione con le Nazioni Unite, e con i suoi 14 convegni europei biennali patrocinati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da numerosi Ministeri, ed in considerazione dei problemi sempre più impellenti a livello globale che interessano non solo l’Italia ma tutte le nazioni, stiamo intensificando sempre di più la collaborazione con le Nazioni Unite.

Inoltre, data la richiesta sempre maggiore a livello mondiale di soluzioni e approfondimenti sui problemi energetici, il Centro Studi Galileo ha fondato in UK (proprio perché la Gran Bretagna è tradizionalmente la più avanzata sui problemi energetici e ambientali) l’European Energy Centre, e, per quanto riguarda la refrigerazione, ha promosso la creazione dell’Associazione dei tecnici italiani del Freddo, che ora ha pure la vice presidenza dell’Air Conditioning and Refrigeration European Association - comprendente 19 nazioni europee, 22 stati membri con 125.000 tecnici rappresentati.

clicca qui per i dettagli del convegno

In tale contesto, ed in collaborazione pure con le maggiori associazioni mondiali sotto il periodico patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di altri Ministeri, fra cui il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Ambiente, che hanno collaborato direttamente a questa attività, ed ovviamente dell’United Nations Environment Programme, si è arrivati all’importante traguardo del XIV convegno europeo.


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