Luigi Nano Coordinatore pratico
dei corsi di tecniche frigorifere del Centro Studi Galileo
Le impurità nel circuito del fluido frigorifero sono la seconda importante causa
di difetti nel funzionamento delle valvole termostatiche.
Salvo casi eccezionali, non si può parlare di impianti veramente puliti.
Tutti i fluidi frigoriferi sono solventi efficaci, capaci di dissolvere in breve
tempo i depositi più tenaci.
ESAMINIAMO ALCUNE CAUSE Dl IMPURITA’:
Corpi estranei provenienti dai lavori di montaggio.
Si trova soprattutto della limatura di rame formata durante la preparazione dei
tubi, minuscoli trucioli di rame che si formano raschiando l’interno dei tubi.
Quando si taglia un tubo, o se ne lima l’estremità, il tubo stesso deve essere
posto con l’apertura orientata verso il basso, affinché la limatura non cada
all’interno.
Abrasione dell’agente disidratante.
Sovente i filtri disidratatori normali nei trasporti sui mezzi di lavoro sono
sottoposti a continue vibrazioni.
Ne risulta l’abrasione della sostanza disidratante che dà luogo a polvere.
Ossidi provenienti dalle saldature e dal decapante.
Tutti gli sforzi fatti dai fabbricanti per mantenere le superfici interne dei
tubi esenti da verderame e da ossido possono essere annullati da saldature male
eseguite.
Rimedio:
saldare in atmosfera inerte o riducente con miscele appropriate di gas che sono
in commercio. Raccordare la bombola del gas all’entrata della tubazione e
lasciare scorrere lentamente il gas in modo che l’aria sia continuamente espulsa
dalla tubazione stessa. Si otterranno così saldature aventi la superficie
interna brillante. La maggior spesa che risulterà da questo metodo sarà
largamente compensata dall’economia sulle riparazioni evitate successivamente.
Non è raro vedere disidratatori oppure valvole termostatiche ostruiti da
sedimenti di ossido di rame.
DEPOSITI DI IMPURITA’ PRODOTTI DURANTE IL FUNZIONAMENTO DELL’IMPIANTO
Formazione di fango dovuta ad umidità.
Quando si smonta una valvola termostatica in seguito a difetti di funzionamento
dovuti all’umidità, si è spesso sorpresi di constatare che essa è molto sporca
internamente. Il motivo è semplicissimo: tutti i fluidi refrigeranti usuali
(fluorocarburi) sono composti di fluoro che dà luogo, con I’acqua, ad acidi
estremamente corrosivi quali l’acido fluoridrico.
Questi acidi aggrediscono gli impianti e formano sali metallici di struttura e
di colori vari. Essi provocano inoltre la decomposizione dell’olio che può
essere notevolissima. La formazione di fanghi è particolarmente importante negli
impianti funzionanti a temperature di aspirazione superiori a 0°C (impianti di
condizionamento), poiché in questo caso possonoessere presenti grandi quantità di acqua senza che si abbia la
congelazione della valvola termostatica. E’ quindi proibito lavorare senza
disidratatore a temperature superiori al punto di congelamento.
Formazione di fanghi causata dall’abrasione della sostanza disidratante.
L’abrasione della sostanza disidratante è dovuta a un montaggio sbagliato del
disidratatore.
EFFETTI DELL’IMPURITA’ NEL CIRCUITO
1. Bloccaggio meccanico
degli elementi mobili della valvola termostatica (le conseguenze sono simili a
quelle della congelazione della valvola).
2. Intasamento dei filtri
disidratatori dell’impianto, quindi insufficiente portata di fluido verso la
valvola. Ne risulta un’apparente mancanza di fluido frigorifero e una
insufficiente brinatura delI’evaporatore.
Filtri disidratatori.
La disidratazione avviene per reazione fisica e le sostanze comunemente usate
sono il silicagel, i setacci molecolari e l’allumina attiva. Questi tipi di
disidratanti si trovano in commercio sottoforma di perle aventi una grande
resistenza all’abrasione. Questi agenti disidratanti sono porosi e trattengono
l’acqua per capillarità senza subire nessuna trasformazione chimica. Se
riscaldati liberano l’acqua assorbita. Il loro potere disidratante diminuisce
quindi con l’aumentare della temperatura.
Capacità del filtro disidratatore.
Si commette spesso l’errore di scegliere il disidratatore da montare
sull’impianto non in funzione della potenza dell’impianto, ma secondo le
dimensioni dei raccordi.
Molti montatori frigoristi trascurano il fatto che ogni disidratatore possiede
un potere di assorbimento limitato, spesso notevolmente superato dalle
circostanze. Essi escludono a priori la possibilità che i difetti riscontrati
siano causati dall’umidità, argomentando che l’impianto è munito di
disidratatore. Non si possono dare prescrizioni precise sulla grandezza del
disidratatore necessario ad un impianto, perché questa grandezza dipende dalla
grandezza dell’impianto, dallo stato dei pezzi, dal trattamento preparatorio e
dalle cure avute durante il montaggio.
Più sono grandi il volume e le su-perfici interne, più è bassa la temperatura di
evaporazione, più il disidratatore deve essere grande.
Uso dei disidratatori da montaggio.
E’ in ogni caso vantaggioso eliminare una gran parte dell’umidità e delle
impurità montando un disidratatore largamente dimensionato che resterà nel
circuito solo fino alla regolazione delI’impianto.
Soltanto dopo verrà installato il previsto disidratatore permanente. Il
disidratatore da montaggio deve essere grande e facile da montare. Esso deve
essere munito di uno o più filtri di grandi dimensioni e a maglia stretta.
Esso deve essere ricaricato a nuovo dopo ogni impiego. L’impianto deve essere
fatto prevedendo il posto per un disidratatore permanente.
Montaggio dei disidratatori.
Non montare i disidratatori in posizione orizzontale. L’agente disidratante che
essi contengono in forma cristallina o sferica, si ammucchia nella parte
inferiore del filtro formando nella parte superiore una cavità attraverso la
quale passerebbe la maggior parte del fluido frigorifero che verrebbe quindi
solo parzialmente in contatto con l’agente disidratante.
Negli impianti contenenti una piccola carica o una carica appena sufficiente di
fluido frigorifero, come pure negli impianti muniti di disidratatore di grande
capacità, è preferibile che il senso di scorrimento del fluido frigorifero
attraverso il disidratatore sia dall’alto verso il basso e non dal basso verso
l’alto, in modo che il disidratatore non si comporti come un collettore
addizionale nel quale sarebbe trattenuta una notevole quantità di fluido
frigorifero. Inoltre gli agenti disidratanti in forma cristallina o sferica sono
sollevati dal fluido frigorifero quando questo attraversa il disidratatore dal
basso verso l’alto.
L’agitazione dei cristalli e dei granuli del disidratatore può essere spesso
distintamente udito in certi impianti. Questa agitazione interna provoca
l’abrasione della sostanza disidratante; ne risultano polveri che ostruiscono le
reticelle e i filtri e intasano gli ugelli delle valvole termostatiche.
Questa è una ragione di più per adottare il senso di scorrimento attraverso il
disidratatore dall’alto verso ilbasso.
Soltanto i disidratatori la cui carica è compressa da una molla, oppure è
costituita da una o più sostanze disidratanti sistemate in un involucro solido,
possono essere montati in qualsiasi posizione a condizione che la freccia sia
rivolta nel senso del flusso del fluido frigorifero.