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CENTRO STUDI GALILEO

 


EVOLUZIONI TECNOLOGICHE
DEI CLIMATIZZATORI DOMESTICI

Importante analisi di mercato sui piccoli condizionatori

Philippe Pra - ingegnere al Cetiat

I climatizzatori di piccole dimensioni hanno fatto molti progressi nel settore del consumo energetico, del livello sonoro, dell'umidificazione dell'aria e della sua depurazione e dei fluidi frigorigeni utilizzati.

Il Giappone ce ne offre l'esempio. Il benessere e' notevolmente aumentato. Il mercato europeo della climatizzazione residenziale e' promettente.

Infatti, secondo un'analisi della rivista giapponese Jarn, la richiesta di climatizzatori domestici in Europa e' aumentata del 72% tra il 1997 e il 2000.

Questo fatto e' particolarmente interessante se si pensa che si prevede un incremento di queste richieste del 13% entro il 2002.

I climatizzatori residenziali hanno subito numerose evoluzioni tecnologiche, soprattutto nel settore dei fluidi frigorigeni utilizzati, del benessere, dell'estetica, della qualita' dell'aria interna e del livello sonoro.

Queste evoluzioni ne hanno fatto dei prodotti rispettosi dell'ambiente, economici dal punto di vista energetico, silenziosi e utilizzabili in ogni stagione (sul mercato francese oltre il 60% dei climatizzatori residenziali sono reversibili). Nell'ottica della protezione dello strato d'ozono, la regolamentazione ha generato un utilizzo sempre piu' ingente dei fluidi del tipo HFC. I fabbricanti di climatizzatori domestici hanno saputo approfittare di questa situazione. L'R22 in questo tipo d'impianto viene sostituito progressivamente dall'R407C o dall'R410A.

Nel caso particolare dei prodotti giapponesi, il 30% dei climatizzatori funzionavano gia' con R410A nel 2000 e si prevede che dall'80 al 90% di questi ultimi utilizzeranno degli HFC nel 2004.

D'altronde, sono in corso studi tesi a permettere l'utilizzo dell'R32 e dei fluidi a GWP (Global Warming Potential) molto debole come il C02 o il propano. Ma per quest'ultimo fluido, come per tutti gli idrocarburi, l'ostacolo principale resta il rischio legato all'infiammabilit.

Una delle richieste del mercato d'oggi e' di disporre di climatizzatori che permettano un risparmio energetico. Per ridurre il consumo energetico, i costruttori sviluppano impianti ad alto rendimento.

Cos, al momento della progettazione dei nuovi climatizzatori, i fabbricanti cercano di ottenere i rendimenti migliori ottimizzando i compressori, le batterie ad alette e le eliche dei ventilatori.

Questa ricerca di sobriet energetica ha portato ad un utilizzo sempre piu' diffuso dei compressori a velocita' variabile, pilotati da una scheda "inverter" (l'85% dei climatizzatori domestici giapponesi sono dotati di un sistema "inverter") per l'ottimizzazione dei climatizzatori che comportano questo tipo di compressore, l'obiettivo dei fabbricanti e' di ottenere il miglior SEER possibile (Seasonal Energetic Efficiency Ratio) a carica parziale (50%) che corrisponde ad un funzionamento in mezza stagione.

Per esempio, con l'R410A, la maggior parte di questi ultimi tendono ad un coefficiente di rendimento vicino a 5.

REGOLAZIONE DELL'UMIDITA' DELL'ARIA: UNA NOVITA'

I climatizzatori domestici d'oggi hanno un livello d'utilizzo che puo' essere definito eccellente.

La maggior parte delle unita' interne sono dotate di alette mobili, sia orizzontali sia verticali, che permettono di ottimizzare l'immissione dell'aria nella stanza.

Le macchine dotate di "inverter" forniscono temperature molto stabili nell'ambiente, fatto che ottimizza la sensazione di benessere.

Inoltre, la quasi totalita' dei climatizzatori residenziali sono dotati di un telecomando che permette a chi li utilizza di avviare l'apparecchiatura e di fissare la temperatura senza muoversi.

Alcuni modelli possono essere controllati a distanza tramite internet, con un computer o un telefono cellulare che abbia la funzione di posta elettronica.

Con questo sistema, e' possibile persino consultare a distanza i dati relativi al funzionamento e al consumo energetico del climatizzatore.

Tra tutte queste novit, vi sono dei climatizzatori che permettono non solo di ottenere la temperatura interna voluta, ma anche l'umidita' desiderata in tutte le stagioni (deumidificazione d'estate e umidificazione in inverno).

Per l'umidificazione, l'impianto utilizza dell'aria umida proveniente dall'unita' esterna.

Su alcuni modelli di split (climatizzatori in due parti) di oggi, la regolazione tiene conto sia della temperatura interna sia di quella esterna affinche' il gradiente di temperatura tra l'interno e l'esterno non sia troppo grande, migliorando la sensazione di benessere.

DEPURAZIONE DELL'ARIA IN VERSIONE STANDARD

I costruttori hanno lavorato molto sull'estetica delle apparecchiature, che oggi si integrano meglio negli ambienti. Per illustrare questo fatto, possiamo citare una delle novita' del 2000: uno split reversibile la cui originalita' e' a livello di unita' interna.

E' possibile stampare sulla griglia di immissione aria il motivo desiderato (quadro, paesaggio ... ), fatto che ne facilita l'integrazione discreta nell'ambiente. Inoltre, con questa apparecchiatura l'aria viene soffiata in 4 direzioni (verso l'alto, verso il basso, a destra, a sinistra) in modo da avviluppare in modo omogeneo tutto l'ambiente, da cui una grande sensazione di benessere.

Per questa ragione questo split e' molto adatto alle camere da letto e ai saloni.

Le funzioni di depurazione dell'aria interna sono diventate standard nei climatizzatori domestici.

Oltre ai filtri classici (filtri a fibra media trattati con antibatterici o filtri a carbone attivo) che possiedono proprieta' antibatteriche o di deodorizzazione, vengono utilizzati con una frequenza sempre maggiore filtri ad effetto fotocatalitico ed i filtri elettrostatici. Alcuni split hanno un generatore di ioni negativi, che si pensa abbiano un effetto rilassante. Una delle grandi tendenze di quest'anno e' quella di mettere a punto funzionalita' che migliorino le caratteristiche delle unita' interne.

Cos, alcuni costruttori vorrebbero facilitare la pulizia dell'unit, proponendo funzioni come il telecomando della discesa del filtro fino ad altezza uomo o lo smontaggio facilitato grazie ad ante e a pannelli al fine di liberare l'accesso alla parte interna.

CONCORRENZA "FEROCE" TRA COSTUTTORI

Le unita' interne dei climatizzatori domestici sono nell'insieme relativamente silenziose. Al fine di ridurre il livello sonoro delle unita' esterne, alcuni costruttori installano un materiale anti rumore ed anti vibrazioni intorno al compressore.

Viste le novita' che appaiono con grande frequenza sul mercato e la concorrenza feroce tra i vari costruttori, e' certo che i climatizzatori domestici continueranno ad evolvere molto rapidamente in futuro dal punto di vista tecnologico.

Questo fatto favorir un incremento rapido e significativo del tasso dei climatizzatori sia nel settore residenziale sia in quello terziario.